Scherma Scherma – I giovanissimi della Bernardi al top

Sabato 19 Maggio 2012

Discipline Sportive Scherma

Scherma – I giovanissimi della Bernardi al top

Scritto da Administrator

Riccione-FinaleACCADEMIA BERNARDI SCHERMA. CAMPIONATI ITALIANI UNDER 14. I campionati italiani under 14 chiudono generalmente la stagione agonistica dei più giovani atleti ammessi a questa prova. E’ un test difficile e il banco di prova per tutte le maggiori società schermistiche italiane che cercano di mettere in luce le promesse per il futuro della scherma italiana. La Federazione Italiana scherma, con tutto il suo staff di oltre un centinaio di elementi, fra arbitri, organizzatori e dirigenti, punta tantissimo su questo evento, anche per un forte impatto mediatico.

 Da anni la terra ospitante questa manifestazione, o meglio kermesse, è la Romagna.

 

 Perfetta sia come clima in questo periodo che come ricettività alberghiera. Ottime le strutture sportive. La manifestazione, della durata di un’intera settimana, vede la partecipazione di oltre 2500 atleti e una presenza complessiva di circa 6000 persone presso il PlyHall di Riccione.

L’Accademia Bernardi, come tutti gli anni, non può mancare a questo appuntamento. Ma è un anno speciale: da appena due anni a Ferrara, il Maestro Federico Meriggi, con la “colonna” magistrale di Roberto di Matteo, allena e forma un gruppo di una decina di giovanissimi spadisti maschi e femmine. Li prepara, li coccola, li porta al ritiro estivo, li sprona, li incita, li consola, li redarguisce, in una parola “costruisce un vero team”. I genitori capiscono che il “gioco vale la candela” e cominciano a seguire e ad accompagnare i ragazzi alle gare. Il risultato si ottiene già con l’ammissione di tutti i giovanissimi atleti ai campionati Italiani. La dirigenza della società invia entrambi i maestri a seguire i ragazzi, carichi di speranze per la loro prima avventura nazionale. I genitori seguono e provano il primo accenno di timida commozione mista ad orgoglio al suono dell’Inno d’Italia ad inizio gara. I ragazzi sono un po’ frastornati dalla gioiosa confusione globale, dai giornalisti, dalle telecamere e web tv. Lunedì e martedì sono le giornate dei nostri ragazzi.

I primi a scendere in gara sono, nella categoria Maschetti (2001) Diego Cutrì, Nicolò Graziani, Marco Malaguti e Iago Pieroni. 128 i partecipanti ammessi da tutta Italia. I nostri estensi entrano tutti in gara da un ranking nazionale che li vede nei primi 20. “ Ma qui è tutto diverso e può succedere di tutto: vietato guardare e basarsi sulle classifiche iniziali” commenta il maestro Meriggi, che segretamente ….spera. La gara è lunga e stancante: due turni di gironi all’italiana con successiva eliminazione diretta. Dai 32 in poi la gara si fa più intensa: tutti sono agguerriti, decisi e tecnicamente preparati: Cutrì, Malaguti e Graziani ci sono ancora. Nei 16 si perde Malaguti (per una sola stoccata, mentre per gli 8 soccombe Graziani. Cutrì ottiene il suo miglior piazzamento annuale giungendo negli 8. Conclusione di giornata: Cutrì 8°, Graziani 10°, Malaguti 21° e Pironi 84°. Non male per il primo campionato Italiano.

Martedì è la volta dei “Giovanissimi” (2000). Portabandiera della Bernardi un “solare” Francesco Battaglini che se la deve vedere con un tabellone da 156 atleti. Gara lunga e pesante che vede Francesco mantenere lucidità e tecnica fino agli ottavi di finale: si classificherà 11° migliorando così la sua già alta posizione nel ranking nazionale.

Nell’omologa gara femminile delle “Giovanissime” la rappresentante estense è Gaia Milesi che, con 120 giovani atlete, si confronta con caparbietà e costanza. Al termine della giornata conquista un onorevole 35° posto.

Chiusura di giornata con la gara delle “Bambine” (2001): un centinaio. La Bernardi porta in dote alla gara: Emilia Rossatti (a sx. nella foto), Marta Lombardi e Marta Gavagna. Le tre giovani speranze ferraresi passano agevolmente i gironi e la più “tranquilla” Marta Gavagna si ferma poi all’82° posto. Marta Lombardi, caparbia e decisa, si impone fino ai 32, nonostante la non eccessiva esperienza, dimostrando un controllo ed una tecnica che fa ben sperare per il futuro: 22° a fine gara. Discorso tutto a parte per Emilia Rossatti: carattere esuberante, frizzante, decisa ed incontenibile. Genitori e maestri subiscono e sperano: “ Se ci segue può fare molto bene”, aggiunge un Di Matteo vistosamente provato dalla intensa giornata. Ed Emilia si diverte e fra un affondo ed una parata si classifica al terzo posto dopo i gironi. Nelle dirette l’adrenalina sale ma Emilia, ben consigliata e supportata da entrambi i maestri non concede mai alle avversarie oltre le cinque stoccate per assalto fino alla finale, gestendo perfettamente le avversarie. Cede solo in finale contro la salernitana Sara Maria Kowalczyk del C.S Nedo Nadi in un assalto comunque ben combattuto.

Il Maestro Meriggi chiama la dirigenza della società “ Possiamo essere contenti di questi ragazzi: promettono bene anche per il futuro”. Ed iniziano le telefonate di congratulazioni.