Martedì 15 Aprile 2008
Rubriche Discipline orientali
Lo Yoga: la filosofia dell'unione
Scritto da Ass. Alkaemia
La parola Yoga viene dal sanscrito: la radice Yug significa "unificare", "riportare all'unità", "aggiogare insieme". L'unione prodotta dallo Yoga ha diversi aspetti che possono essere schematizzati come segue:
- unione con se stessi: noi siamo costituiti da corpo, mente, intelletto, ciascuno dei quali ha attività, emozioni, sensazioni, desideri, pensieri, ma spesso non vediamo l'intima armonia di tutto questo. Lo Yoga insegna come possiamo sviluppare questa armonia interiore; - unione tra uomo e uomo: per vivere in comunità dobbiamo essere coscienti della nostra unità con l'"altro" e di come lo spirito universale sia all'opera in ciascuno di noi. Lo Yoga ci permette di realizzare quest'unione con tutta l'umanità;- unione dell'uomo con la natura: noi e l'universo siamo formati dagli stessi elementi. Ciò che vediamo intorno a noi lo ritroviamo nel nostro corpo. I vegetali che mangiamo si trasformano in noi. Così dobbiamo diventare coscienti dell'unione con tutta la natura. L'acqua che forma il nostro corpo è la stessa di tutto il pianeta;
- unione col Creatore: è la suprema realizzazione, l'unione con la sorgente da cui tutto procede, nella quale tutti esistiamo e verso la quale tutti andiamo.
In realtà non abbiamo necessità di "unirci". Questa unione in principio è già qui: ciò che dobbiamo fare è rendercene conto: questo risultato si consegue con i mezzi dello Yoga. È una disciplina straordinaria perché mette in grado la persona di partire da sé, dal suo corpo, dal suo respiro, dalla sua mente, per poter agire su tutto ciò che la circonda. Erroneamente vista e interpretata da molti come una tecnica puramente individualistica, insegna in effetti che la forza acquisita dal singolo si propaga naturalmente a tutti quelli che lo circondano, fino alla continuità in cui vive. Le sue origini risalgono attorno al 3000 a.C. Difatti in quel periodo una civiltà assai avanzata dal punto di vista urbanistico e organizzativo risiedeva nella valle dell'Indo. Sono stati rinvenuti resti dei due principali centri, Mohenjo-Daro e Harappa, insieme con amuleti, sigilli e tavolette che rappresentavano posizioni di yoga come l'aratro e il loto. E' una disciplina per tutti e per tutte le età: un punto, del resto, merita di essere chiaramente sottolineato: a nessuno si richiedono prestazioni di tipo atletico. Lo yoga comporta un dosaggio progressivo degli sforzi; la prima regola da osservare è quella della non-violenza, e innanzitutto occorre imparare a non fare violenza a se stessi. Niente sforzi inauditi, dunque, niente acrobatismi, che si lasciano ai virtuosi della pratica: a chi inizia basterà la progressiva riconquista, attraverso un allenamento perseverante, di quella scioltezza e armonia di movimenti e di quel giusto grado di vigoria fisica che chiunque, a qualunque età, può conseguire. Lo yoga agisce in profondità, sul corpo e sulla psiche, armonizzando ciò che è disarmonico, riportando equilibrio là dove questo è venuto meno. Di solito gli occidentali che si accostano per la prima volta allo yoga ritengono di avere a che fare con una semplice ginnastica, sia pure di un tipo particolare, nata in India in un lontano passato con motivazioni mistico-religiose; una ben strana ginnastica, fatta di posture assurde e contorcimenti bizzarri, la quale tuttavia funziona, producendo effetti salutari e vitalizzanti, sicché può essere adattata ai fini utilitaristici del mondo occidentale d’oggi. Il luogo ideale per esercitarsi negli àsana dovrebbe essere il più tranquillo possibile: è indispensabile che durante le sedute nessuno, per nessun motivo, venga a disturbarci, e che i rumori esterni non ci diano fastidio. Il nostro corpo deve essere libero dalla costrizione degli indumenti, così che gli esercizi si possano eseguire senza impedimento. E altrettanto importante però che il corpo non abbia freddo: questo infatti, arrecando fastidio, impedirebbe di concentrarsi serenamente sulle tecniche, ma soprattutto limiterebbe la capacità dei muscoli di distendersi e allungarsi, il che, è invece della massima importanza. Quindi possiamo affermare che lo yoga comporta un allenamento progressivo che esige una pratica costante e l’impegno di uno sforzo graduale e perseverante. Allora non potremo non accorgerci dei benefici ottenuti, a tutti i livelli: Fisico, Mentale e Spirituale. Solo riscopriendo il nostro "Centro" interiore e, saldamente stabilendosi in esso, potremmo partecipare pienamente alla vita in tutti i suoi aspetti, in un sempre migliore equilibrio con noi stessi e il nostro ambiente. Ecco lo scopo dello Yoga.
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