Tennis Accademia Tennis Vavassori - Grande Tennis per una grande Milano

Sabato 28 Febbraio 2009

Discipline Sportive Tennis

Accademia Tennis Vavassori - Grande Tennis per una grande Milano

Scritto da Lorenzo Baletti

Renato Vavassori

Milano vuole stare al passo con i tempi che corrono, in questo mondo dello sport sempre più frenetico e globalizzato. Il progetto Milanosport vuole promuovere e favorire lo sviluppo di tutte le discipline sportive in una città, Milano appunto, che nel 2009 sarà Capitale Europea dello Sport, e si troverà quindi ad ospitare competizioni sportive di alto livello e di grande rilevanza internazionale. Strutture adeguate e minuziosa organizzazione devono caratterizzare questo lungimirante progetto. Per quanto riguarda il tennis, i problemi sembrano già risolti, e grandi passi avanti sono stati fatti per rendere questo sport alla portata di tutti a Milano e provincia. Con la possibilità poi di scegliere, per i più talentuosi, vie in grado di portare al tennis professionistico. Milanosport ha infatti stipulato, due anni fa, un accordo con l’Accademia Tennis Vavassori.
Il Comune ha concesso all’Accademia, prima volta in assoluto, di poter sfruttare sei centri di tennis a Milano, nei quali svolgere corsi per tutte le età ed a tutti i livelli. In queste strutture, vale a dire Saini, Crespi, XXV Aprile, Washington, Lido e Cambini-Fossati, preparatissimi maestri insegnano la disciplina con lodevole serietà.
Per chi poi dovesse eccellere o dimostrasse particolari attitudini a praticare questo sport, la possibilità di lanciarsi nel professionismo non è assolutamente preclusa, anzi è del tutto favorita. Infatti tra i centri prima indicati, ce ne sono due di eccellenza, Saini e XXV Aprile, in cui vanno i migliori, o per loro scelta o su invito del Team Vavassori.
A questo punto gli allenamenti si fanno molto più seri, e tutto diventa in funzione dei tornei e di una possibile carriera come tennista. Al Saini e al XXV Aprile, al servizio dei milanesi, si affianca un’altra sede,che poi è quella principale, a Palazzolo sull’Oglio, che invece recluta ragazzi da tutta Italia e da tutta Europa.
Grazie a strutture all’avanguardia, con campi in terra e in sintetico, all’aperto e indoor, la possibilità di forgiare campioni di tennis aumentano notevolmente, e di questi tempi ce ne sarebbe veramente bisogno. E se oltre agli allenamenti sul campo, si affiancano, come succede all’Accademia appunto, lavori atletici, tecnico tattici e mentali, ecco i giusti ingredienti per fare di giovani promesse, dei professionisti. Milanosport crede molto nel lavoro di Renato Vavassori, titolare dell’Accademia, e per questo pochi mesi fa è stato rinnovato il contratto con lui stipulato, di altri tre anni. Ed è comprensibile, considerando che l’iniziativa ha finora coinvolto più di mille ragazzi ed è in continua espansione.


L’IMPORTANZA DELL’ACCADEMIA

Contrariamente a quanto molti credono, l’Accademia Vavassori non desidera assolutamente opporsi ai circoli di tennis, ma affiancarsi ad essi. Il team Vavassori difatti, semplicemente allena e migliora i giovani, ma non li tessera, lasciandoli soci del loro circolo di origine. Per questo l’ Accademia non partecipa ad alcun campionato a squadre. Sarebbe quindi inutile e controproducente per i circoli, considerarla come rivale. E’ una scuola di potenziamento, dove ci si allena con più serietà e impegno, in vista di una carriera professionistica, e in più è gestita da soli maestri di tennis, che non devono sottostare ad alcuna decisione di dirigenti o simili. Si parla tanto delle accademie di tennis nel mondo, su tutte quelle di Nick Bollettieri e Aranxa Sanchez, che da anni sfornano campioni, e ora che c’è la possibilità che si crei una stessa struttura in Italia, tutti gli appassionati di tennis sono tenuti ad appoggiarla, e non ad ostacolarla.


COSA CAMBIA

In Accademia allora si abbandona la concezione della classica lezione di tennis spesa esclusivamente sul campo da gioco, ma si sviluppano con uguale importanza gli aspetti tecnico-tattico, atletico e, novità di quest’anno, psicologico. Il lavoro fuori dal campo è di importanza pari a quello svolto con la racchetta in mano, perché il tennista è un atleta, e come tale deve avere caratteristiche psico-fisiche che vadano oltre il suo talento. Questo richiede un grande sacrificio da parte degli allievi, Vavassori pretende impegno e fatica costanti, perché solo questa è la via per il successo nel tennis e in tutti gli sport. Quanti atleti, forti delle proprie capacità naturali, si sono impigriti, ottenendo così meno di quanto avrebbero potuto!


UN PROGRAMMA BEN DEFINITO

Renato Vavassori ha allora pianificato con il suo team, un metodo di allenamento già simile a quello che svolgono molti professionisti. Tutta la preparazione, sotto tutti gli aspetti, viene svolta in funzione non della partita, ma delle partite. Il tennista deve essere in grado di dare il massimo atleticamente e mentalmente per tutta la durata di un torneo, e quindi avere, in un’ eventuale finale, la stessa condizione di freschezza e serenità che aveva nel primo incontro. Inutile ripetere come nell’economia della buona riuscita di questo programma, siano primarie le volontà e le convinzioni dell’allievo. Senza la fretta di raggiungere immediatamente il massimo dei risultati, ma a piccoli passi accompagnati dai maestri, all’Accademia la formazione dei ragazzi si consolida senza limitazioni né atletico-tattiche, né di carattere psicologico.


NON SOLO TENNIS

Per chi pensa che in tutto ciò, si sia trascurato l’altrettanto fondamentale aspetto per un adolescente, cioè quello della formazione culturale, presto arrivano le smentite.Per gli allievi non milanesi, che quindi risiedono a Palazzolo, l’Accademia organizza corsi pomeridiani di lezioni private, o in piccoli gruppi, con professori qualificati di licei o istituti tecnici, a seconda della scelta del ragazzo. Dopo l’allenamento di tennis, quindi, tutti a lezione, per preparasi ad affrontare, oltre a quelli sportivi, anche gli esami scolastici. Per chi invece segue gli allenamenti a Milano, c’è un programma di agonistica pomeridiana: quindi la mattina il dovere, scuola, e poi il piacere, tennis.